Le aziende sui social network: caccia al profilo aggiornato
Nell’era del web 2.0 anche la domanda e l’offerta di lavoro
si incontrano sui social network, ma otto manager su dieci non si fidano dei
dettagli pubblicati. In un recente sondaggio realizzato dalle maggiori società
di recruitment sono stati coinvolti i direttori finanziari di grandi aziende
italiane e straniere. Interrogati sui nuovi media quali strumenti per veicolare
le candidature, spesso i manager trovano il web ricco di competenze poco
aggiornate o esagerate e difficilmente verificabili.
Fra i mezzi più utilizzati LinkedIn resiste in vetta alle
classifiche. Alla vigilia dei suoi dieci
anni di attività, la rete ha i suoi
vantaggi perché amplifica il bacino di candidati disponibili. Ma la verifica
dei curricula non è sempre agevole. Il crogiolo di avatar a portata di “clic”,
infatti, non è sempre sinonimo di qualità professionale, perché dietro lo
schermo del computer anche il professionista più risoluto avrà azzardato l’ipotesi
di imbellettare il suo profilo. Nonostante gli innegabili vantaggi della rete, i
manager non sono di facili entusiasmi, perché di fatto non hanno un sistema che permetta di
verificare le informazioni che leggono. Questo è quanto ha dichiarato il 61 %
degli intervistati, mentre gli altri si dividono fra chi denota la mancanza di aggiornamenti
puntuali delle attività e chi sospetta che si “ricami” un pò troppo sulle proprie
competenze.
Internet costituisce una vera e propria cassa di
risonanza che amplifica i rapporti
sociali. I social network, in particolare, facilitano il flusso d’informazioni
e la possibilità di contattare persone molto distanti fra loro, come i
responsabili dei servizi nelle aziende. Relazionarsi online significa anche
entrare in contatto con figure utili alla propria crescita professionale in un
ambiente in cui la comunicazione è immediata e veloce. In particolare, LinkedIn
è considerato un mezzo imbattibile per valorizzare le proprie abilità e mantenere aggiornato il network di relazioni. Fra gli aspetti decisivi per
giudicare un profilo sul portale, i recruiter prediligono l’esperienza, che
supera anche il percorso di studi e la conferma delle competenze da parte dei
colleghi. Dunque, il segreto per rendere appetibile la vostra pagina professionale
sarà un costante lavoro sui dettagli per aggiornare le vostre esperienze
affinché gli headhunter delle maggiori aziende abbiano pane per i loro denti.
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